La quercia del medico
In dialetto ruve è la quercia e megu è il medico: la Ruve du Megu è "la quercia del medico", dal nome del proprietario del terreno su cui cresce da oltre tre secoli. È una roverella (Quercus pubescens) di circa 350 anni, alta una trentina di metri, con un tronco di oltre quattro metri di circonferenza, ramificazioni basse e una chioma larghissima: uno degli alberi monumentali più grandi d'Italia per la sua specie, censito tra i trenta alberi monumentali della provincia di Imperia.
Sta nel comune di Borgomaro, in Valle Impero, in un vallone tra le frazioni di Ville San Pietro e Conio, lungo un'antica via di collegamento tra i due paesi. Da Ca' Nicò è a una mezz'ora d'auto: una gita breve, da unire al Ponte di Conio e a Borgomaro.
Perché vale la visita
Le roverelle sono querce comuni in tutta l'Italia collinare, resistenti al caldo e ai terreni poveri, tagliate per secoli per farne legna e traversine ferroviarie. Trovarne una lasciata crescere per 350 anni è raro: la Ruve du Megu ha il portamento di un albero da parco, con i rami che partono quasi da terra, e in autunno, quando il bosco intorno si spoglia, la sua sagoma si vede da lontano. Sotto la chioma c'è spazio per sedersi. È il tipo di posto che piace ai bambini, che possono provare ad abbracciare il tronco in quattro, e a chi fotografa.
Come arrivare
Da Imperia si risale la Valle Impero fino a Borgomaro, poi si segue per Ville San Pietro. Al bivio che porta al Colle d'Oggia si prendono le indicazioni a destra per la Ruve du Megu, che si trova a valle: la quercia è segnalata. La strada è stretta; si lascia l'auto nello slargo e si scende a piedi per pochi minuti.
L'anello con il Ponte di Conio
Chi vuole camminare può unire in un anello di mezza giornata Borgomaro, il Ponte di Conio, il borgo di Conio con il suo castello e Ville San Pietro, passando dalla quercia: è un'escursione proposta regolarmente dai gruppi escursionistici della zona, su mulattiere e strade poderali tra uliveti e castagni. Dalla quercia al ponte sono circa quattro chilometri. Il percorso è in sentieri e passeggiate in Val Prino.
Domande frequenti
Si può toccare l'albero?
Sì, ma con rispetto: niente arrampicate sui rami bassi e niente incisioni. È un monumento vivo.
Quando andare?
Tutto l'anno. In autunno per i colori e per i funghi nei boschi intorno; in estate la chioma fa un'ombra fresca.
Cosa vedere nei dintorni?
Il Ponte di Conio con il suo laghetto, Borgomaro con la sagra della porchetta a luglio, e gli altri luoghi in cosa vedere vicino a Dolcedo e Imperia.