La montagna di casa
Il Monte Faudo, 1.151 metri, è la cima che chiude la Val Prino verso nord e la vetta più alta a due passi dalla costa di Imperia. La salita classica parte dalla cappella di Santa Brigida, sopra Dolcedo, a 458 metri: circa cinque chilometri tra mulattiere lastricate, sentiero e sterrata, per 700 metri di dislivello. Nelle giornate giuste dalla cima si vedono le Alpi Liguri, tutta la costa, il Golfo di Genova e, all'orizzonte, la Corsica.
È l'escursione da fare almeno una volta durante un soggiorno a Ca' Nicò: si parte da dietro casa e si torna con la valle intera negli occhi.
Il percorso
- Santa Brigida (458 m). Si lascia l'auto alla cappella, dove c'è una fontanella. Dietro la chiesetta, a sinistra della sterrata, inizia la mulattiera lastricata: è l'alternativa bella alla carrareccia che sale a tornanti.
- Il crinale. La mulattiera sale dolcemente tra arbusti e alberi radi, sul crinale tra la Val Prino e la valle di San Lorenzo, sempre esposta al sole. L'acciottolato lascia poi il posto al sentiero, che incrocia brevemente la sterrata in un tornante.
- Passo Bastia (768 m). Si arriva a un bivio con fontana. Da qui si imbocca la ripida strada cementata verso il Casone dei Partigiani, che ospita un piccolo Museo della Resistenza.
- La vetta (1.151 m). Si aggira il Casone a destra nel bosco e si sale ripidamente, incrociando ancora la carrareccia, fino alla cima con la croce e la chiesetta. Sulla vetta ci sono anche i ripetitori: non è un belvedere intatto, ma il panorama a 360 gradi resta.
In tutto circa 3,5 chilometri in leggera salita fino al Passo Bastia e un chilometro e mezzo più ripido fino in cima. Si torna per la stessa via o, più lunga, per la sterrata. L'unico segnavia costante è una freccia rossa sulle rocce, a volte sbiadita.
Come arrivare a Santa Brigida
Da Dolcedo si sale per la strada di Pietrabruna fino alla cappella, che è anche il punto di partenza della passeggiata dei tre ponti. Da Ca' Nicò pochi minuti d'auto. A giugno il Faudo è anche il traguardo della corsa in salita che parte da Imperia, raccontata nel calendario delle feste dell'entroterra.
Domande frequenti
Si può salire in auto?
La sterrata è transitabile in parte con mezzi adatti, ma il senso della gita è farla a piedi dalla cappella.
È difficile?
Escursionistica, senza passaggi tecnici: il dislivello è l'unica difficoltà.