I laghetti di Lecchiore, le piscine naturali della Val Prino
A un quarto d'ora a piedi dal borgo di Lecchiore, frazione di Dolcedo, il rio dei Boschi, affluente del torrente Prino, ha scavato nella roccia una sequenza di pozze di un azzurro intenso, separate da piccole cascate e da marmitte levigate dall'acqua. Sono i laghetti di Lecchiore: il posto dove, nei mesi più caldi, chi sta in Val Prino va a fare il bagno quando non ha voglia della spiaggia.
Non è un lago e non è attrezzato: è un tratto di torrente nel bosco, con l'acqua fresca anche ad agosto e le rocce su cui stendersi al sole. Da Ca' Nicò è la gita più semplice di tutte, quella da fare la prima mattina che ci si sveglia con il caldo.
Come arrivare ai laghetti
A piedi da Dolcedo (circa 1 ora)
Dalla piazza di Dolcedo, l'antico borgo mercantile della valle, parte una passeggiata facile che risale il rio tra uliveti terrazzati e tratti di bosco. In un'ora circa si arriva alle pozze, disposte "a cascatella" lungo il corso d'acqua. L'auto si lascia a Dolcedo, nel parcheggio sotto il campo sportivo, vicino al borgo.
A piedi da Lecchiore (circa 15 minuti)
È la via più corta. Si sale in auto fino a Lecchiore passando da Bellissimi e dal paese si scende ai laghetti con una deviazione di un quarto d'ora. L'unico problema sono i parcheggi: in paese sono pochissimi.
In auto fino al bivio dell'Acquasanta
Da Dolcedo si segue per Bellissimi, Trincheri e Lecchiore. Attraversato Bellissimi, si tiene la destra lasciando a sinistra la strada per Civezza e Trincheri, fino a un bivio dove si prende a sinistra per il santuario dell'Acquasanta. Circa 300 metri dopo il bivio c'è un piccolo slargo erboso sulla destra dove entrano al massimo tre auto. Se è pieno, e d'estate lo è spesso, la scelta giusta è tornare a Dolcedo e salire a piedi.
Il bagno: cosa aspettarsi
- L'acqua è fredda anche in piena estate: è acqua di torrente che arriva dal bosco. Il primo tuffo toglie il fiato, poi ci si abitua.
- Le pozze sono diverse tra loro: alcune profonde abbastanza per nuotare qualche bracciata, altre basse e adatte ai bambini con un adulto accanto. Le rocce sono levigate e scivolose vicino all'acqua.
- Non c'è nulla: niente bar, niente servizi, niente bagnino. Si porta tutto e si riporta via tutto.
- Il periodo migliore è da giugno a settembre. In primavera la portata è maggiore e le cascatelle più belle, ma il bagno è per pochi. Dopo piogge intense l'acqua si intorbidisce e il livello sale: meglio rimandare.
Cosa portare
- Scarpe chiuse o sandali da trekking per il sentiero e per muoversi sulle rocce; le infradito non bastano.
- Acqua e qualcosa da mangiare: la salita da Dolcedo è breve ma esposta al sole nel tratto tra gli ulivi.
- Un telo e, per i bambini, scarpette da scoglio.
- Un sacchetto per i rifiuti. È un posto piccolo e vive del fatto che chi ci va lo lascia com'era.
Combinare i laghetti con una passeggiata
I laghetti sono il punto centrale dell'anello a piedi che unisce Dolcedo, Lecchiore e Bellissimi: si sale da Dolcedo alle pozze, si prosegue per il paese di Lecchiore, si passa da Bellissimi e si rientra a Dolcedo. Chi vuole una giornata piena può salire oltre, verso il Monte Faudo, il rilievo che chiude la valle e da cui si vedono mare e Alpi insieme. Tutti i percorsi sono raccolti nell'articolo sui sentieri e le passeggiate della Val Prino; gli altri laghetti dell'entroterra li trovi in laghetti e cascate dell'entroterra di Imperia.
Domande frequenti
Si può fare il bagno ai laghetti di Lecchiore?
Sì, nei mesi estivi sono frequentati proprio per questo. Non ci sono servizi né sorveglianza: la prudenza è a carico di chi entra in acqua.
I laghetti sono adatti ai bambini?
Le pozze meno profonde sì, con un adulto sempre accanto. Le rocce bagnate sono scivolose e l'acqua è fredda: meglio bagni brevi.
Quanto dista da Ca' Nicò?
Ca' Nicò è a Costa Carnara, nel comune di Dolcedo: i laghetti sono a pochi minuti d'auto, oppure una passeggiata di un'ora partendo da Dolcedo.
Dove si parcheggia?
A Dolcedo, sotto il campo sportivo, e poi a piedi. Lo slargo vicino al bivio dell'Acquasanta ha spazio per tre auto e d'estate è quasi sempre occupato.